Il mercato dei Minibond in Italia nel 2019: Mediocredito scala la classifica degli arranger e si posiziona al 5° posto.

E' uscito il nuovo Report dell'Osservatorio Minibond della School of Management del Politecnico di Milano.

Il mercato dei Minibond in Italia nel 2019: Mediocredito scala la classifica degli arranger e si posiziona al 5° posto.

Record storico per l'anno 2019: considerando i bond con importo inferiore ai 50 milioni di Euro, le emittenti sono state 183 (di cui ben 129 si sono affacciate sul mercato per la prima volta). Le emittenti sono per il 69,4% spa, per il 28,4% srl e per il 2,2% società cooperative.

Per quanto riguarda il settore di attività, si conferma la netta supremazia del comparto manifatturiero (44,3%). La collocazione geografica evidenzia come sempre una netta prevalenza delle regioni del Nord; il 2019 ha visto un ruolo dominante della Lombardia con ben 41 emittenti (il 22,4% su scala nazionale). Crescono il Veneto, il Trentino-Alto Adige e le regioni del Sud.Rispetto alle motivazioni del collocamento, si conferma come dominante l’obiettivo di finanziare la crescita interna dell’azienda (nel 62,1% dei casi dell’intero campione).

Il valore medio delle emissioni è al minimo tendenziale storico (€ 4,68 milioni nel secondo semestre).La % sotto la soglia di € 5 milioni sale al 68% nel 2019.
Meno della metà dei minibond sono stati quotati su un mercato borsistico (nel 2019 la percentuale è scesa al 32%): calano quelli quotati su ExtraMOT PRO3 (il 23%), rimangono stabili quelle che scelgono un listino estero (il 9%).
Per quanto riguarda la scadenza, la distribuzione continua ad essere molto variegata, con una serie di titoli short term con maturity a pochi mesi ed emissioni a più lunga scadenza. Il valore medio è 5,0 anni (stabile rispetto al 2018).
Il 57,7% dei titoli prevede il rimborso del titolo a rate successive (amortizing).
Nel 2019 torna a scendere la remunerazione (la media è 4,42% rispetto a 5,07% dell’anno prima) anche grazie a numerose emissioni garantite dai Confidi o da soggetti pubblici.
Per quanto riguarda gli investitori che hanno sottoscritto i minibond, il 2019 ha visto esaltato il ruolo importante dei fondi chiusi di private debt (con investimenti pari al 32% del totale rispetto al campione coperto) e delle banche nazionali (26%).

Nella classifica degli arranger, Mediocredito Trentino Alto Adige scala la classifica posizionandosi al 5 posto per numero di operazioni organizzate e al 3 posto per numero delle operazioni originate e sottoscritte al 100%.

Nelle pagine del 6^ Report L'Osservatorio dei Minibond del Politecnico di Milano si analizzano come case study alcune "matricole dei Minibond", ossia alcune delle 129 imprese che hanno collocato per la prima volta un minibond nel 2019.

Due delle aziende prese in considerazione sono state seguite da Mediocredito Trentino Alto Adige.

Ecco un estratto tratto del Report:

Areaderma Srl
Areaderma è un’azienda di cosmetici e prodotti naturali attiva a Pergine Valsugana (TN) con 65 dipendenti, nata nel 1992 come laboratorio della Farmacia Morelli. Nell’ambito di un piano strategico destinato alla crescita dell’impresa, il management ha programmato un investimento di € 6,25 milioni in una nuova area produttiva a Baselga di Pinè (TN), con l’assunzione di altri addetti. Una parte rilevante della spesa (€ 2 milioni) sarà coperta con gli introiti di un’emissione di minibond, originati e sottoscritti da Mediocredito Trentino Alto Adige, amortizing, scadenza 2029 e cedola 3%. L’emissione ha ottenuto la garanzia InnovFin del Fondo Europeo per gli Investimenti. Dice il presidente Giovanni Zobele: “il minibond è uno strumento veramente interessante, perché permette anche alle società non quotate in Borsa di accedere ai capitali freschi grazie alla fiducia degli investitori nei confronti di aziende sane e innovative”.
Casa di Cura Regina Srl
La Casa di Cura Villa Regina di Arco (TN), attiva dal 1932 e gestita da 4 generazioni dalla famiglia Guarnati Cariello, rappresenta un importante punto di riferimento in Italia per la lungodegenza e la riabilitazione estensiva. Nel 2019 ha emesso un minibond di piccola taglia (€ 750.000) con scadenza dicembre 2022 e cedola annuale 2,3%. L’emissione obbligazionaria finanzierà gli investimenti a supporto del piano di sviluppo della società, dedicati in particolare al miglioramento della qualità del percorso riabilitativo dei pazienti. “Per proseguire questo cammino di crescita e di continuo miglioramento appare consono utilizzare nuovi strumenti finanziari innovativi per il nostro settore”, ha commentato Mario Claudio Cariello Vice Presidente della società. Advisor, arranger e investitore al 100% nell’operazione è stato Mediocredito Trentino Alto Adige.

Cosa spinge un’impresa a emettere un minibond, anche per importi ‘piccoli’ rispetto al volume d’affari, quando magari potrebbe avere accesso al credito bancario a condizioni più vantaggiose ed evitando costi fissi come le spese legali e di consulenza?

Certamente c’è un obiettivo di ‘sperimentazione’ di una cosa nuova; c’è l’occasione di acquisire conoscenzee competenze nuove sul mercato del capitale; c’è l’idea di ottenere visibilità; qualcuno dice che c’è l’orgoglio (fattore da non trascurare per un imprenditore) di vedersi citare dalla stampa e nei portali specializzati dei minibond, accanto alle più note aziende italiane.

Mediocredito Trentino Alto Adige offre alle aziende la consulenza finanziaria per la redazione dei business plan, fornisce il supporto legale per gli aspetti formali, normativi e per la predisposizione del Regolamento del prestito e garantisce la necessaria assistenza fino alla fase finale di emissione del titolo, che sottoscrive interamente o in parte insieme ad altri investitori istituzionali partner,

Mediocredito è partner dell’Osservatorio sui Minibond del Politecnico di Milano , che pubblica dei report sulle analisi delle emissioni, delle società emittenti, degli attori della filiera; una mappa interessante per chi vuole conoscere meglio il settore.

Guarda il nostro video sui MINIBOND

Allegati

reportminibond2020.pdf (PDF - 4,28 MB)