"Le tendenze dell’offerta open air in Trentino". Mediocredito Trentino Alto Adige supporta FAITA nella ricerca sul turismo all'aria aperta.

In collaborazione con Mediocredito Trentino Alto Adige e con Thrends Tourism & Hospitality Analytics, l’associazione dei gestori di campeggi FAITA Trentino presenta uno studio di mercato sul turismo all’aria aperta in provincia di Trento. Per un più consapevole indirizzo delle scelte strategiche in tema di competitività del segmento camping.

"Le tendenze dell’offerta open air in Trentino". Mediocredito Trentino Alto Adige supporta FAITA nella ricerca sul turismo all'aria aperta.

Articolo tratto dal quotidiano L'Adige:

Un'analisi della cosiddetta "offerta Open Air" del Trentino, più comunemente noti come "campeggi". E un risultato che parla chiaro: serve investire, costantemente e con accuratezza, nonostante i timori legati all'emergenza sanitaria frenino ancora la voglia di crescita da parte del comparto locale. Ma se c'è una certezza che la pandemia ha lasciato, è quella inerente nuove forme di turismo e, tra queste, una crescente necessità di spazi aperti. Alcuni dati, per chiarire meglio la situazione: come spiegato dalla ricerca condotta da Faita Trentino in collaborazione con Thrends Tourism and Hospitality Analytics e Mediocredito Trentino-Alto Adige, tra il 2015 ed il 2019 in Trentino la crescita dei campeggi è stata pari al 14,5% (69 in tutto oggi con un totale presenze a stagione di circa due milioni e 200 mila persone), anche se la diminuzione tra il 2019 ed il 2020 è stata del 34,1%, seconda solo a quella degli agriturismi. A scegliere questo tipo di soluzione sono soprattutto coloro che vengono dall'estero, con un 66,2% registrato nel 2019 che, rispetto ad ogni altra categoria, è il valore più alto. «I campeggi devono investire di più e soprattutto farlo in modo migliore - ha spiegato Fabio Poletti, presidente di Faita Trentino. - Il settore turistico ha risentito particolarmente della situazione pandemica, tuttavia abbiamo notato che sempre più clienti ricercano soluzioni alternative alle strutture "classiche", puntando dunque sui campeggi e sull'aria aperta. Il messaggio chiaro e inequivocabile emerso dalla ricerca riguarda la qualità e la quantità dei servizi offerti: serve fare meglio, dobbiamo offrire sempre di più a coloro che scelgono i campeggi, anche e soprattutto per restare al passo con i mercati limitrofi. Dobbiamo lavorare per aumentare il livello di stelle ad oggi registrate, un elemento sul quale deve intervenire il privato anche se, parallelamente, le Amministrazioni comunali devono consentire ai gestori di poter investire grazie ad un'attenta gestione e pianificazione territoriale». Rispetto sempre ai dati 2019, in Trentino i campeggi si sono piazzati al terzo posto in merito al "peso" delle presenze sul nostro territorio (10,7 %, con gli alberghi a 3 stelle primi con il 46,3%). Ed anche nel 2020, anno del Covid, il mercato ha risposto abbastanza bene con un 46,1% di presenze estere nei nostri campeggi, contro il 34,2% di alberghi a 4 o 5 stelle ed il 28,8% degli agriturismi. Ma la ricerca ha fornito anche un interessante metro di paragone, comparando la nostra provincia a Bolzano, Verona, Brescia e ad aree più estese come Slovenia e Carinzia: la permanenza media più bassa si registra sul territorio sloveno (3,2 giorni), mentre le altre realtà (Trento compresa) viaggiano stabilmente tra le 4 e le 6 giornate. Sugli altri aspetti, il mercato estero a Bolzano tocca picchi dell'80% (a Trento e dintorni il 66%), con la sola Verona in grado di sovrastare questo dato (88% nel 2019), mentre se in Trentino i campeggi sono al terzo posto come richiesta di pernottamento, a Brescia e Verona monopolizzano la domanda. Chi invece ha retto meglio l'urto della pandemia è stata la Carinzia, che ha perso solo 10% del mercato, contro il 40% bolzanino e più del 30% trentino, mentre anche in Slovenia, come da noi, le presenze nel comparto superano i due milioni di persone a stagione. Fabio Poletti (presidente Faita): «Dobbiamo offrire sempre di più per restare al passo con i mercati limitrofi»