OSSERVATORIO AIM ® 2019 IR Top Consulting

Luglio 2019: Emittenti, risultati e investitori. Sintesi dei dati principali sull'andamento di AIM italia, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese.

OSSERVATORIO AIM ® 2019 IR Top Consulting

Una crescita media del fatturato del 30% in un anno e un aumento del numero degli occupati del 54% dal momento della quotazione. Sono questi due dei principali indicatori sullo stato di salute delle piccole società quotate al mercato Aim di Borsa Italiana messi in luce dall’Osservatorio Aim 2019 elaborato da IR Top Consulting, società Partner Equity Markets di Borsa Italiana, che da qualche mese ha attivato un accordo con Mediocredito Trentino Alto Adige per supportare le PMI nel processo di quotazione (nella foto la firma dell'accordo con Anna Lambiase CEO di IR Top e Diego Pelizzari DG Mediocredito TAA).

«Le società quotate sul mercato Aim di Borsa Italiana hanno raggiunto un numero complessivo di 114 (al 3 luglio 2019), con 14 nuove quotazioni nel 2019 e 26 nel 2018. La capitalizzazione complessiva di 7,1 miliardi di euro. Il totale degli occupati in queste imprese ad alta crescita èdi 18 mila addetti», spiega Anna Lambiase, amministratore delegato e fondatore di IR Top. «Ma al di là di questi numeri è importante sottolineare la funzione di contributo alla crescita generale offerto da queste società che trovano nella quotazione all’Aim, una fonte alternativa al capitale bancario per finanziare gli investimenti e lo sviluppo», conclude. Il valore delle operazioni di crescita per linee esterne, fusioni e acquisizioni, realizzate è rilevante e testimonia del dinamismo di queste piccole società.

Le regioni maggiormente presenti su AIM sono: Lombardia (48% delle società), Emilia Romagna (13%), Lazio (11%) e Veneto (8%). Le altre regioni sono Toscana, Piemonte, Marche, Umbria. Il mercato presenta anche 3 società estere, pari al 3% del totale.

Il valore totale degli investimenti realizzati ammonta nel solo 2019 a 5,2 miliardi di euro. Ben 62 società hanno effettuato una operazione straordinaria impegnando capitali per 339 milioni negli ultimi 18 mesi.
Sul mercato dell’Aim investono prevalentemente operatori istituzionali. E un flusso rilevante di capitali è stato generato dai Pir, i piani individuali di risparmio lanciati pochi anni fa. Alcune delle società quotate all’Aim, una volta raggiunta una soglia dimensionale adeguata compiono il salto verso il listino principale (11 fino ad ora).

Gli incentivi fiscali sui costi di quotazione per le PMI, a un anno dal decreto attuattivo, costituiscono un elemento di traino alla crescita delle IPO.

In poche parole, che supporto offrite ad una piccola e media impresa che vuole quotarsi all'AIM Italia?

"Nel processo di quotazione sono due gli elementi base, afferma Anna Lambiase CEO di IR Top Consulting: “Da un lato l’equity story, ovvero rappresentare in maniera interessante e qualitativamente valida la storia d’impresa; dall’altro trovare gli investitori, cercare di coinvolgere i soggetti corretti nella raccolta di capitale”. Una volta quotata, l’azienda non viene abbandonata: “Continuiamo a seguirla in tutto il processo d’informativa obbligatoria e nel rapporto con l’investitore”.

C’è anche un aspetto psicologico importante: “Durante questo processo, spesso l’imprenditore si vuole arrendere, ci sono momenti in cui necessita di essere sostenuto.

Solo chi ha un’esperienza consolidata nel mercato dei capitali può rappresentare il giusto sostegno.

Maggiori dettagli: Abstract Osservatorio AIM di IR Top Consulting.