“Così ho portato al successo la Leitner”: parla il numero uno dell’azienda di Vipiteno Michael Seeber invitato da Mediocredito

Oggi la Leitner è un colosso da 717 milioni di fatturato. La storia di successo di una azienda che negli anni Novanta faticava a far quadrare il bilancio. E la sfida (vinta) dell’internazionalizzazione, della ricerca e dell’attenzione quasi maniacale alla qualità.

L’imprenditore è già al lavoro per i progetti delle Olimpiadi invernali di Corea 2018. “Ho scritto a Renzi cosa non funziona per le imprese in Italia”. Con Seeber Mediocredito ha inaugurato una serie di incontri con imprenditori all’insegna della fiducia verso il futuro.

“Così ho portato al successo la Leitner”: parla il numero uno dell’azienda di Vipiteno Michael Seeber invitato da Mediocredito

“Quando negli anni ’90 acquistai la Leitner dai nipoti dei fondatori mi presero tutti per pazzo: si sapeva che era una società che faceva fatica a pagare i fornitori, con un bilancio che soffriva. Ringrazio chi mi ha dato fiducia”.

Anche grazie al sostegno di Mediocredito Michael Seeber è diventato dunque l’imprenditore di successo che è oggi, portando la società di Vipiteno - dopo l’acquisizione di altre aziende del settore fra cui la francese Poma - a un fatturato consolidato da 717 milioni di euro, di cui solo il 7% in Italia, il resto in tutto il mondo.

“La produzione è stata diversificata, ormai non facciamo più soltanto impianti di risalita e battipista, ma ci occupiamo di mobilità urbana e di energia, occorre essere flessibili” ha raccontato.

Il suo segreto? L’internazionalizzazione. “Leitner è un gruppo che ormai definisco mondiale”.  La ricerca “per quanto sia faticoso, investiamo ogni anno oltre 20 milioni di euro” ed il controllo scrupoloso della qualità “per la sicurezza delle migliaia di persone che salgono sui nostri impianti”.

Altre armi vincenti l’ottimismo e lo spirito di squadra “mi definisco un team player; insieme ai miei collaboratori lavoriamo quotidianamente per migliorare il clima aziendale”.

Le storie imprenditoriali infatti non sono solo ricche di successi, ma anche di difficoltà che Seeber non nasconde: “Ho scritto a Matteo Renzi che la giustizia amministrativa in Italia è troppo lenta.

Ho vinto una gara d’appalto a Pisa tre anni fa, ho speso soldi per i progetti, ci sono stati dei ricorsi, è passato del tempo e i lavori non sono ancora partiti. A gennaio ne ho vinta una simile a Miami: anche lì abbiamo avuto ricorsi, ma le decisioni sono state rapide e stiamo già costruendo. Se non cambiamo la situazione mandiamo il Paese in rovina”.

“Abbiamo deciso di incontrare alcuni imprenditori di successo nelle sedi della banca, Seeber è il primo – spiega il presidente di Mediocredito Franco Senesi. L'idea nasce come opportunità di confronto fra l'esperienza di chi, con capacità e visione, ha saputo creare opportunità di sviluppo e di lavoro e quella dei nostri collaboratori che quotidianamente analizzano progetti, business plan e bilanci per sostenere le attività delle imprese”.

“Sono dei momenti - spiega il vice presidente di Mediocredito Michael Grüner – nei quali poter ascoltare e discutere, con gli stessi manager protagonisti, gli aspetti più problematici e quelli meno prevedibili che hanno caratterizzato il loro personale percorso imprenditoriale, anche di tipo innovativo.”

La Leitner è ormai in tutto il mondo. Dopo gli impianti costruiti per le Olimpiadi invernali di Sochi, Seeber guarda avanti: “Per i giochi di Corea 2018 abbiamo già decine di commesse. Giocheremo un ruolo da protagonisti, non come in Russia dove alla fine i nostri concorrenti austriaci hanno lavorato molto più di noi”.

Altri incontri sono in programma, verranno coinvolti imprenditori di rilievo provenienti dai territori dove la banca è presente con le sue filiali (Trentino, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia).